Valle d’Aosta

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La regione autonoma della Valle d’Aosta è molto famosa per la produzione di vino, e vanta una lunga  e prestigiosa tradizione.

La Valle d’Aosta si trova all’estremo nord ovest della nostra penisola e proprio per la sua dislocazione e per la sua storia è attualmente una regione a statuto autonomo. E’ inoltre una regione di confine, con tradizioni particolari e usi e costumi di cui i suoi abitanti vanno particolarmente fieri.

Con popolazione di soli 128.000 persone su una superficie di 1.260 chilometri quadrati la Valle d’Aosta è la regione più scarsamente popolata in tutta Italia. La scarsa densità è soprattutto dovuta alla montuosità della regione. In Valle d’Aosta ci sono infatti alcune delle vette più alte della penisola: il Monte Bianco, il Monte rosa, il Cervino e naturalmente il Gran Paradiso.

Inoltre la Valle d’Aosta è l’unica regione di lingua francoprovenzale e cultura francese in tutta la penisola. E naturalmente la mescolanza tre cultura francese e italiana non poteva che far bene in fattore di vino. C’è chi sostiene infatti che i vini provenienti da questa zona siano la fusione perfetta tra due culture che molto hanno da dire per quanto riguarda il vino.

Cenni storici

La regione fu popolata dai Celti e dai Liguri, e nel 25 AC  i Romani invasero e conquistarono la regione, stabilendo le basi per molte delle influenze culturali che caratterizzano oggi la Valle d’Aosta.

Anche il nome stesso della regione ha origini latine “Valle di Augusto”. I Franchi conquistarono la regione successivamente al crollo dell’impero Romano.

I Savoia ne divennero sovrani nel 1032 e continuarono a regnarvi per un lunghissimo periodo, salvo alcune incursioni francesi.

Il 17 marzo 1861 veniva proclamata l’unità d’Italia, e naturalmente i Savoia divennero re d’Italia.

Ma già allora la Valle d’Aosta mantenne uno statuto autonomo e un certo grado di autonomia per quanto riguarda regole e usanze della regione.

La Crotta di Vegneron chambave Moscato Passito Prieurè

La Crotta di Vegneron è una cooperativa profondamente radicata nel territorio della Valle D’Aosta, e che da sempre si occupa di vino. La Crotta di Vegneron ha fatto una missione del perfetto mescolamento tra vitigni autoctoni e territorio, valorizzando i punti di porca della produzione di vino locale.

La cantina si trova a Chambave, piccolo borgo della Valle d’Aosta, confinante ad ovest con la Francia e a nord con la Svizzera.
La Cooperativa La Crotta di Vegneron nasce nel 1980 ad oggi vanta più di 100 soci per una produzione complessiva che arriva fino a 300.000 bottiglie.

La Cooperativa La Crotta di Vegneron raccoglie le uve di due importanti zone di produzione che danno il nome alle denominazioni di origine Chambave  e Nus .

La cooperativa si incarica della produzione e commercializzazione dei vini prodotti da piccoli viticoltori, permettendo loro di abbattere i costi di produzione, ma allo stesso tempo di curare nei minimi dettagli il vino prodotto.

Il Chambave Moscato Passito Priurè ha una storia davvero interessante:

Nel 1494 Giorgio di Challant offrì a Carlo VIII, Re di Francia, il Moscato Passito di Chambave. Questo vino ha tuttavia una storia molto più antica.

Il vino passito viene prodotto solo dopo aver messo a “passire” i grappoli migliori di moscato; e solo dopo questo particolare processo viene prodotto il vino vero e proprio.

Va servito fresco, e degustato al meglio come accompagnamento a dolci o come fine pasto.

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