Il Tignanello

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La storia del vino Tignanello è piuttosto recente e può essere fatta risalire alla nascita di varianti del vino rosso del ‘Supertuscan’.

La rivoluzione, che ha avuto luogo nel 1970 e ha visto protagonisti un gran numero di nuovi vini introdotti sul mercato, è stato uno dei più grandi eventi in epoca moderna dell’enologia italiana ed è stata provocato, in gran parte, dalla famiglia Antinori.

Il Tignanello è quindi diventato il vino che contraddistingue la famiglia Antinori, e allo stesso tempo la sua rapidissima ascesa sotto le luci della ribalta, lo ha fatto diventare uno dei vini più famosi d’Italia.

Storia

La storia del Tignanello va di pari passo con la famiglia Antinori, per cui se è pur vero che la sua delle denominazione avviene negli anni ’70, la tradizione e la cultura famigliare per quanto riguarda il vino in generale risale addirittura al quattordicesimo secolo.

La famiglia Antinori è parte del “Primum Familiae Vini”, un club esclusivo di famiglie di vinificatori che si limita a soli dodici membri. Sono tra i produttori di vino più esclusivi in Italia.

Gli Antinori hanno giustamente conseguito  questa particolare distinzione attraverso secoli di vinificazione. I primi documenti dimostrano infatti che Rinuccio di Antinori faceva vino nella città toscana di Calenzanogià nel tardo XXII secolo. Nel 1385 Giovanni di Piero Antinori è parte del “Gilda di produttori di vino” .

La storia della famiglia Antinori corre nel corso dei secoli, sempre affiancata alla produzione di vino di alta qualità, ma è solo nel 1971 la famiglia Antinori arriva a produrre il suo famosissimo Tignanello.

Il Tignanello che è stato tra i primi dei vini a far parte del SuperTuscan. Il Tignanello deriva dal Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Questo lo ha reso ineleggibile per la denominazione del Chianti Classico assegnato dalla DOCG.

A prescindere dalle denominazioni, dai premi e dalle assegnazioni, sicuramente il Tignanello segna un punto di svolta e di innovazione da parte della storia della produzione di vino in Italia, e la sua impressionante diffusione è comunque segno della disponibilità degli intenditori e dei consumatori di vino ad essere aperti e disposti a sperimentare novità se queste sono frutto di cura e cultura in fatto di vino.

Caratteristiche

Il Tignanello è stato il primo Sangiovese affinato in barrique ed è dotato di una serie di caratteristiche che lo separano dalle classiche caratteristiche del Chianti.

Il vino ha una particolare  colorazione rosso rubino intenso, che mantiene alcune sottili striature di viola. E’ fresco al gusto, con una serie di note di frutti rossi chiaramente rilevabili, come le prugne e ciliegie. Ulteriori note di menta e liquirizia perfezionano l’esperienza  e creano un sublime equilibrio di sapori che lo rendono facile da distinguere nella panoramica dei vini.  Una persistenza aromatica arrotonda il suo particolare sapore, con un retrogusto ricco e saporito che fornisce un contrappeso perfetto ai sapori fruttati iniziali.

Abbinamenti

Il gusto denso e complesso del Tignanello si accompagna perfettamente con le carni, arrosto o brasati o comunque di cottura ben aromatica. Ottimo anche con i formaggi gustosi e speziati. Eccellente con  la selvaggina. Può anche sposarsi bene con una semplice parmigiana.

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