Ceci Lambrusco

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Il Lambrusco, in ambito internazionale è considerato una piccola chicca tra i vini italiani. Conosce il suo massimo momento per quanto riguarda l’esportazione negli anni 70 e 80, quando negli Stati Uniti si diffonde un momento di moda ed espansione.

Nonostante il periodo di moda del Lambrusco negli USA sia purtroppo terminato, come praticamente ogni intenditore vi dirà, Ceci Lambrusco è tra i migliori tra i vini italiani, con un livello di profondità che pochi altri possono vantare e che nel contempo sfoggia un gusto meravigliosamente ricco che lo rende invidiabile rispetto a molti altri vini.

L’uva Lambrusco è stata utilizzata per secoli dai vari produttori di vino, come dimostrano testimonianze archeologiche. Era in uso  fin nel tempo della civiltà etrusca che popolava gran parte della Toscana e alcune zone del Lazio nell’800 ac.

Da allora l’uva Lambrusco è sempre stata estremamente  apprezzata per il suo alto rendimento, che a sua volta ha contribuito a rendere popolare il vino in epoca romana. La sua popolarità in Italia è rimasta praticamente invariata da allora ed è probabilmente giunto il momento che anche  il resto del mondo dia la possibilità a  questo vino spettacolare di avere il giusto riconoscimento che merita.

Storia

Come accennato precedentemente, l’uva Lambrusco  risale a tempi antichi ed è stata utilizzata  durante la civiltà etrusca. La coltivazione di questo determinato tipo d’uva non ha conosciuto nessun arresto dall’epoca antica a quella moderna.

Durante  il periodo romano il Lambrusco si conferma come una delle uve più importanti dell’epoca. I suoi rendimenti estremamente elevati rispetto ad altre uve erano assicurati dal fatto che l’uva lambrusco è particolarmente sana e resistente e questo permetteva già in epoca antica di assicurare un buon raccolto  e quindi una sicura entrata economica.

La popolarità del Lambrusco era tale non solo tra il popolo, ma anche tra gli imperatori. Persino Catone il Vecchio, cronista dell’epoca romana, si sentì in dovere di commentare la qualità e la resa dell’uva, affermando che i due terzi di un acro della pianta era in grado di produrre vino sufficiente a riempire ben 300 anfore. Chiunque sia a conoscenza delle dimensioni generali di un’anfora può così avere un’idea di quante bottiglie potevano essere prodotte con quest’uva in epoca antica.

Ora il Lambrusco è certificato DOCG, che ne riconosce be 8 aree separate di produzione.

Ma veniamo alla particolarità del Lambrusco Ceci.

Nel 1938 Otello Ceci, un oste parmigiano, si accorse che nella sua semplice trattoria la gente apprezzava, oltre alla cucina servita,  anche  il nero Lambrusco che egli serviva in scodelle di terracotta.

Con il passare degli anni la famiglia Ceci e i loro discendenti, si occupano sempre più della produzione di questa particolare varietà di lambrusco, fino ad arrivare nel 2003 alla produzione del loro famoso Otello Oro Nero di Lambrusco.

Caratteristiche

L’Otello Oro nero di Lambrusco è un vino scurissimo e dal sapore intenso di viola e fragola, con una struttura morbida, ma decisamente importante. In breve tempo la produzione di Ceci Lambrusco diventa famosa in tutta Italia e anche sul panorama estero, ottenendo grandi riconoscimenti dalle maggiori carte dei vini nel mondo.

Altra particolarità specifica della Ceci Lambrusco sono le bottiglie utilizzate per imbottigliare il vino. Hanno una forma particolare, che ricorda quelle dei liquori, che rendono l’aspetto del vino ancora più accattivante e prestigioso e lo rendono distinguibile e particolare anche a colpo d’occhio.

Pietanze raccomandate

Il Lambrusco risulta essere un vino abbastanza facile da abbinare ad alcune pietanze. In particolare si sposa perfettamente a tutte le carni cotte al barbecue, alle frittate e alle paste ripiene.

Un ottimo abbinamento consigliato è con i tortellini in brodo, ma lo potete assaporare al meglio anche con delle tagliatelle al ragù d’anatra.

Lo si può gustare anche come vino da dessert con particolari abbinamenti, come per esempio con una torta alla zucca, o con la sbrisolona.

Nell’antichità veniva usato d’estate dai contadini anche come bibita dissetante: mescolando 4 parti di acqua con una parte di Lambrusco.

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