La storia del Champagne e della Formula Uno

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Xtrawine ospita nel sosto sito una grande varietà di champagne,  tutti ideali per il consumo in ogni momento di festa. Come tutti sappiamo, lo champagne è generalmente considerato un drink celebrativo ed è un punto fermo in occasione di matrimoni, e ricorrenze, ma ci sono molte altre occasioni speciali in cui non è possibile fare a meno dello Champagne.

Ad esempio, chiunque abbia un interesse per lo sport della Formula Uno sarà ben consapevole che la ormai tradizionale pioggia di champagne sul podio è diventata un simbolo stesso dello sport. Praticamente ogni pilota vincente, dal 1950 ad oggi, è stato protagonista di una pioggia di Champagne. In realtà, gran parte del divertimento di una gara di Formula Uno è vedere i festeggiamenti per la vittoria al termine della competizione.

Ma come ha fatto lo Champagne a diventare celebrativo della Formula Uno? Dopo tutto, non è che le regole originali di gara sono state scritte a base di Champagne.

La risposta la incontriamo nel lontano 1950. Mentre oggi ci risulterebbe strano non vedere il pilota vincente e  stappare una bottiglia di Champagne, allora il vincitore semplicemente accettava gli applausi della folla e iniziava la preparazione della gara successiva.

Fu così  fino a quando il leggendario pilota argentino Juan Manuel Fangio si presentò sul podio con una bottiglia magnum di Champagne dopo la famosa vittoria al Gran Premio di Francia che si tenne a Reims. Ma a differenza di oggi, il signor Fangio non stappò la bottiglia.

Fu solo molto più tardi che la tradizione divenne tale. Nel 1966 Jo Siffert vinse la famosa gara di Le Mans: un’esperienza estenuante che vede piloti in gara per 24 ore filate, nel tentativo di dimostrare le migliori prestazioni. Quando Siffert vinse, si presentò con una bottiglia di champagne sul podio, ma la bottiglia non durò a lungo nelle sue mani! Ci sono versioni che spiegano ciò che è successo dopo, ma la più comunemente accettata è che la bottiglia si sia surriscaldata e quindi si sia stappata innaffiando la folla.

Solo un anno più tardi il pilota di Formula Uno Dan Gurney decise di ripetere l’evento innaffiando intenzionalmente la folla con lo Champagne. Questa volta fu la prima realmente intenzionale. E nacque la tradizione.

Per i successivi 25 anni lo Champagne divenne protagonista sul podio. L’immagine di un pilota vittorioso che doccia la folla, i fotografi e i colleghi piloti è diventata un evento normale e l’atto perfetto che scioglie la tensione a seguito di una gara stressante e tesa. Tuttavia nel 1991 Loi Evin insistette sul fatto che era giunto il momento di vietare la bevanda da podio.

Loi Evin era una legge emanata in Francia da Claude Evin, che ha tentato di limitare la promozione di alcolici e prodotti del tabacco. Ha svolto un ruolo rilevante nella riduzione della pubblicità dei prodotti del tabacco in F1 fino alla completa scomparse, ma per un breve periodo la legge ha comportato anche la riduzione delle prassi di celebrare la vittoria con Champagne.

Il divieto durò  per un certo numero di anni, con la tradizione vittoria della Formula Uno ridotta a poco più di una breve e tradizionale celebrazione. Tuttavia, gli organizzatori delle gare capirono che al di là della promozione pubblicitaria, stavano in realtà compromettendo ciò che era entrato a far parte della storia della Formula Uno. Nel 1997, Bernie Ecclestone inviò un assistente per l’acquisto di una bottiglia di Champagne per il vincitore della gara di Magny Cors. Improvvisamente la tradizione tornò sul podio.

Oggi lo champagne celebrativo in Formula Uno è fornito da G.H. Mumm. Per entrare nel sito è necessario essere maggiorenni, ma una volta ottenuto l’accesso potrete leggere moltissime storie a riguardo dello Champagne e di come sia diventato celebrativo  in tanti sport.

È interessante notare che alcuni stati e alcune religioni impediscono l’uso di alcool, per cui in alcuni casi si ricorre a bevande sostitutive prive di gradazione alcolica. Un esempio importante è Bahrain, dove la legge proibisce la vendita e l’uso di alcolici.

Solitamente viene usata una bevanda:Nome Warrd,  una combinazione unica di frutti coltivati localmente con l’aggiunta di soda per produrre l’effetto bollicine adatta per essere spruzzata nello stesso modo dello Champagne senza per questo trasgredire alla leggi locali.

E ‘probabile che, come la Formula Uno continui ad espandersi in altri stati del mondo, e che quindi la tradizione debba comunque adeguarsi nuovamente . Tuttavia, almeno per il momento, lo Champagne continua ad essere la bevanda presenta dai vincitori delle gare.

Solo un ultima considerazione. Ci sono molti siti web che si dedicano a documentare alcune delle più interessanti storie a riguardo dei podi. Vi consigliamo una visita su http://www.henry-thepodiumist.com/it/ .

 

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